Lettura del santo Vangelo secondo Luca
Luc 19:41-47
In quell'occasione: Come Gesù fu vicino a Gerusalemme, vedendo la città, pianse su lei e disse: O se avessi conosciuto anche tu, almeno in questo giorno, quel che giova alla tua pace! E che ora invece sta celato ai tuoi occhi. Eccetera.
Omelia 39 sul Vangelo
Che il Signore, piangendo, abbia predetto la distruzione di Gerusalemme, che fu compiuta da Vespasiano e Tito imperatori Romani, nessuno, che abbia letto la storia di questa stessa distruzione, l'ignora.
Difatti gl'imperatori Romani sono indicati con queste parole: «Perché verranno per te dei giorni che i tuoi nemici ti circonderanno di trincee» (Luc. 19,43).
Anche ciò che segue: «Non lasceranno in te pietra su pietra» (Luc. 19,44): s'è verificato per lo spostamento della medesima città; perché mentre l'attuale venne costruita fuori della porta, nel luogo dove il Signore fu crocefisso, la primiera Gerusalemme fu, dicono, distrutta dalle fondamenta.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


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