SIA PIENA LA LODE
«Sit laus plena, sit sonora»
Fecit mihi magna qui potens est
La vera devozione ha tre atti: ammirazione,
imitazione, preghiera.
L'ammirazione
L'ammirazione cresce nel nostro spirito
considerando i grandi privilegi, le virtù e le grazie da
Dio concesse a Maria: la Divina Maternità, la
pienezza della grazia, l'alta dignità, la Verginità,
l'Assunzione, la Glorificazione, gli uffici di
Madre, corredentrice, mediatrice di tutte le grazie.
Ammirare e lodare la S. Vergine è ammirare
Dio. «Fecit mihi magna qui potens est: Grandi
cose mi ha fatto Colui che è potente» (Lc. 1, 49).
Perciò la Chiesa ha scelto nell'anno un
mese, nella settimana un giorno, nei giorni un
gran numero di feste per onorarla.
Vi sono interi
volumi pieni delle glorie e preghiere a Maria:
così la lodano tutte le creature.
L'imitazione
I veri figli di Maria sono gl'imitatori suoi;
l'amore si stabilisce fra persone simili, oppure le
rende simili; la somiglianza di vita, di fisionomia,
di attitudini rivela i figli ed i genitori.
Imitarla nella fede, speranza, carità;
imitarla
nella giustizia, fortezza, temperanza, prudenza;
imitarla nella castità, ubbidienza, povertà;
ecco
le virtù essenziali ed ecco la via per vivere
secondo Dio.
Infatti si imita la SS. Vergine per
ricopiare in noi la più perfetta immagine di Gesù;
l'imitazione di Maria è più facile, ma serve come
gradino per arrivare all'imitazione di Gesù.
La preghiera
Pregare Maria seguendo la Chiesa. La
Sacra Liturgia ci è guida; l'Angelus tre volte al
giorno; il Santo Rosario o almeno la terza parte;
la pratica delle tre Ave Maria e delle giaculatorie;
la meditazione e la lettura spirituale; la Visita
e la S. Comunione; la Messa ed i Sacramenti;
una grande abbondanza di orazioni, di lodi, di
invocazioni, ecc., possono costituire una Filotea
Mariana.
Il devoto di Maria si salva; chi è molto devoto
di Maria si fa anche santo.
Gesù Cristo si può considerare nella sua
persona fisica; ed è Figliuolo di Dio fatto uomo.
Inoltre si può considerare nel suo corpo mistico:
Egli è il capo ed i Santi sono le sue membra.
Considerando Gesù Cristo nella sua persona
fisica, gli dobbiamo fede, amore, obbedienza; e
diamo un culto anche ad alcune sue membra
speciali: le Sante Piaghe, il Volto, il Sangue, il
Cuore.
Così considerandolo nel suo corpo mistico,
diamo culto anche ad alcune membra più degne:
ai Martiri, ai Vergini, agli Apostoli, a S. Giuseppe;
sopra tutti però alla SS. Vergine Maria.
Perciò la Chiesa dà un culto detto di dulia,
o venerazione ai Santi; un culto detto di protodulia, o speciale venerazione a S. Giuseppe, un
culto di iperdulia, ossia di specialissima
venerazione, unica nella sua divina altezza, a Maria
SS. Madre di Dio e Divina Immacolata Concezione.
Assecondiamo la S. Madre Chiesa: Ella è Maestra
non solo di fede e morale, ma ancora di preghiera,
di culto, di liturgia sacra. Chi prega la SS. Vergine
con la Chiesa, nella Chiesa, per la Chiesa,
otterrà fede viva e santità di vita.
AVE MARIA PURISSIMA!


Nessun commento:
Posta un commento