martedì 6 settembre 2016

SIA PIENA LA LODE

SIA PIENA LA LODE 
«Sit laus plena, sit sonora»

Fecit mihi magna qui potens est 

La vera devozione ha tre atti: ammirazione, imitazione, preghiera. 

L'ammirazione 

L'ammirazione cresce nel nostro spirito considerando i grandi privilegi, le virtù e le grazie da Dio concesse a Maria: la Divina Maternità, la pienezza della grazia, l'alta dignità, la Verginità, l'Assunzione, la Glorificazione, gli uffici di Madre, corredentrice, mediatrice di tutte le grazie. Ammirare e lodare la S. Vergine è ammirare Dio. «Fecit mihi magna qui potens est: Grandi cose mi ha fatto Colui che è potente» (Lc. 1, 49). 

Perciò la Chiesa ha scelto nell'anno un mese, nella settimana un giorno, nei giorni un gran numero di feste per onorarla. 

Vi sono interi volumi pieni delle glorie e preghiere a Maria: così la lodano tutte le creature. 

L'imitazione 

I veri figli di Maria sono gl'imitatori suoi; l'amore si stabilisce fra persone simili, oppure le rende simili; la somiglianza di vita, di fisionomia, di attitudini rivela i figli ed i genitori.  

Imitarla nella fede, speranza, carità; 
imitarla nella giustizia, fortezza, temperanza, prudenza; 
imitarla nella castità, ubbidienza, povertà; 
ecco le virtù essenziali ed ecco la via per vivere secondo Dio. 

Infatti si imita la SS. Vergine per ricopiare in noi la più perfetta immagine di Gesù; l'imitazione di Maria è più facile, ma serve come gradino per arrivare all'imitazione di Gesù. 

La preghiera 

Pregare Maria seguendo la Chiesa. La Sacra Liturgia ci è guida; l'Angelus tre volte al giorno; il Santo Rosario o almeno la terza parte; la pratica delle tre Ave Maria e delle giaculatorie; la meditazione e la lettura spirituale; la Visita e la S. Comunione; la Messa ed i Sacramenti; una grande abbondanza di orazioni, di lodi, di invocazioni, ecc., possono costituire una Filotea Mariana. 

Il devoto di Maria si salva; chi è molto devoto di Maria si fa anche santo. 

Gesù Cristo si può considerare nella sua persona fisica; ed è Figliuolo di Dio fatto uomo. 

Inoltre si può considerare nel suo corpo mistico: Egli è il capo ed i Santi sono le sue membra. 

Considerando Gesù Cristo nella sua persona fisica, gli dobbiamo fede, amore, obbedienza; e diamo un culto anche ad alcune sue membra speciali: le Sante Piaghe, il Volto, il Sangue, il Cuore. 

Così considerandolo nel suo corpo mistico, diamo culto anche ad alcune membra più degne: ai Martiri, ai Vergini, agli Apostoli, a S. Giuseppe; sopra tutti però alla SS. Vergine Maria. 
Perciò la Chiesa dà un culto detto di dulia, o venerazione ai Santi; un culto detto di protodulia,  o speciale venerazione a S. Giuseppe, un culto di iperdulia, ossia di specialissima venerazione, unica nella sua divina altezza, a Maria SS. Madre di Dio e Divina Immacolata Concezione. 

Assecondiamo la S. Madre Chiesa: Ella è Maestra non solo di fede e morale, ma ancora di preghiera, di culto, di liturgia sacra. Chi prega la SS. Vergine con la Chiesa, nella Chiesa, per la Chiesa, otterrà fede viva e santità di vita. 

AVE MARIA PURISSIMA!

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